Con search intent (anche detta user intent) si intende il motivo che spinge l’utente ad effettuare una ricerca.

La “semplice” parola chiave non è sempre sufficiente per definire le necessità dell’utente e rischia di spingere il SEO expert, il copywriter o chiunque stia scrivendo un testo/copy, ad articoli fuorvianti che non danno all’utente le giuste informazioni. Risultato?

L’utente potrebbe anche atterrare sul sito web ma gli basteranno pochi secondi per accorgersi che la pagina non tratta veramente ciò di cui ha bisogno. L’utente esce immediatamente dalla pagina. Il bounce rate si alza (parleremo anche di questo) e Google abbasserà il posizionamento del sito per quella X keyword.

Che cosa dobbiamo fare per evitare questo?

Dobbiamo entrare nella testa del nostro utente target e capire le sue necessità; capire cosa lo spinge a digitare determinate parole sulla barra di ricerca e comportarci di conseguenza.

In quest’ottica incentrata sull’utente, una volta capiti i suoi bisogni potremo scrivere un articolo/copy che lo aiuti veramente. Risultato?

Una volta atterrato sul sito web, leggerà quello di cui ha bisogno facendo implicitamente capire a Google che quello che ha trovato sulla nostra pagina è utile. Siccome Google premia sempre ciò che è utile (e unico, ricordiamolo), farà comparire la nostra pagina tra i primi risultati o, perché no, in uno dei suoi famosissimi “rich snippet” (altro argomento da trattare).

I quattro tipi di search intent

Non finisce qui, dovete sapere infatti che esistono 4 tipi di search intent e conoscerli può aiutarci a trovare il nostro, quindi, prestiamo attenzione:

  1. Ricerca informazionale – “KNOW”
    l’utente ha bisogno di informazioni e a seconda di queste Google mostrerà lui delle tipologie di risultati differenti, in alcuni casi mostrerà la risposta già in SERP con un featured snippet (Know Simple).
  2. Ricerca transazionale – “DO”
    l’utente vuole compiere un’azione, forse un acquisto. In questo caso Google mostrerà, per esempio in primo piano i risultati della tab “Shopping”.
  3. Ricerca navigazionale – “WEBSITE”
    l’utente utilizza Google come mezzo per arrivare ad un altro sito web.
  4. Ricerca commerciale – “VISIT IN PERSON”
    questa tipologia è particolarmente importante per la cosiddetta local SEO, parliamo infatti di utenti che cercano luoghi o attività commerciali che intendono visitare. In questo caso Google mostrerà i risultati di GMB e le adeguate integrazioni con Google Maps.

Oggi abbiamo capito quanto sia importante capire l’intento di ricerca dell’utente correlato alle keyword e quindi a scrivere contenuti di conseguenza.

Published On: Agosto 8th, 2021Categories: SEOTags: ,

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Mi chiamo Michela e mi occupo di sviluppo e restyling di siti web e di posizionamento sui motori di ricerca. Scopri come posso aiutarti!

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