Oggi vorrei esplorare con voi quelle che sono tre delle leggi più importanti della UX. Sono semplici regole, talvolta frutto di lunghi studi, leggi che aiutano quotidianamente ogni ux designer a sviluppare progetti volti a soddisfare appieno l’esigenza dell’utente.

Vediamo insieme le prime tre.

La legge di Hick

La Legge di Hick (o Legge di Hick-Hyman) prende il nome dal team di psicologi formato da William Edmund Hick e Ray Hyman, che nel 1952 esaminarono la relazione tra il numero di stimoli presenti e il tempo di reazione dell’individuo. Gli utenti bombardati da mille opzioni devono prendersi del tempo per interpretare e decidere, uno sforzo che non vogliono fare.

 

Che cosa ci hanno svelato Hick e Hyman tramite i loro studi?
Semplicemente che il tempo necessario per prendere una decisione aumenta al crescere del numero e della complessità delle scelte. Quindi, più opzioni di scelta diamo all’utente e più tempo questo impiegherà per valutare quale scelta attuare.

Tre semplici tips per applicare la legge di Hick:

  1. Semplifica le opzioni suddividendole in categorie e sottocategorie.
  2. Evidenzia le opzioni consigliate così da rendere l’impatto visivo più immediato.
  3. Agevola l’utente suddividendo attività complesse in passaggi più semplici.

La legge di Fitts

Questa legge prende il nome dallo psicologo Paul Fitts che nel 1954, studiando il sistema motorio umano, dimostrò che il tempo necessario per spostarsi verso un obiettivo dipende dalla distanza che intercorre tra la persona ed il bersaglio, ma è inversamente proporzionale alle sue dimensioni. Secondo Fitts, movimenti veloci e bersagli piccoli si traducono in maggiori tassi di errore, a causa del compromesso tra velocità e precisione.

Dagli studi di Paul Fitts abbiamo tratto la regola generale che ci dice che il tempo che una persona impiega per spostare un puntatore su un’area bersaglio (come un pulsante) sarà determinato dalla distanza dal bersaglio divisa per la dimensione del bersaglio.
Che cosa significa questo? Che cliccare su “bersagli” più grandi e più vicini è più veloce che cliccare su “bersagli” più piccoli e lontani. Quindi, più velocemente l’utente raggiunge un oggetto target, più questo sarà comodo e facile da usare.

Tre semplici tips per applicare la legge di Fitts:

  1. Assicurati che i pulsanti siano abbastanza grandi e quindi facili da essere cliccati (in particolare da mobile!). Ad esempio, estendi l’area cliccabile all’intero pulsante e non solo alla CTA.
  2. Posiziona i tuoi pulsanti in maniera tale che siano facilmente raggiungibili, disponendoli in maniera chiara ed efficace senza spargerli per l’interfaccia ma prestando però attenzione a non dare un’idea di raggruppamento sbagliata.
  3. Ricordati di spaziare per bene i tuoi “bersagli” evitando così che l’utente clicchi erroneamente su un pulsante invece che su di un altro.

La legge di Miller

Questa legge prende il nome da George Miller che nel 1956 pubblicò un articolo in cui affermava che la durata della memoria a breve termine e il limite di una valutazione unidimensionale sono entrambi limitati a circa 7 informazioni. Miller, professore presso il Dipartimento di psicologia dell’Università di Harvard, discusse nel suo articolo la coincidenza tra questi due limiti, sottolineando l’importanza dell’uso di “chunk”, raccolte di informazioni, nel processo di memorizzazione.

Cosa ci dicono nella pratica i suoi studi? Una persona in media può mantenere solo 7 (±2) elementi nella propria memoria a breve termine. Quindi anche il nostro giudizio è limitato in media a questo “numero magico”, che ovviamente non è così rigoroso e può variare da 5 a 9.
Quindi, secondo questa regola, le informazioni dovrebbero essere organizzate in categorie non più grandi di 9 elementi, preferibilmente 7.

Due consigli per applicare la legge di Miller:

  1. Organizzate i vostri contenuti in blocchi più piccoli per aiutare gli utenti ad elaborarli, comprenderli e memorizzarli più facilmente. Questa tecnica è chiamata CHUNKING e si riferisce alla suddivisione del contenuto in parti meglio memorizzabili e distinte invece di presentarle in un unico grande pezzo.
  2. Ricordate di non porvi dei limiti di progettazione non necessari: non limitatevi a quei SETTE blocchi, utilizzate piuttosto il chunking per aumentare la conservazione della memoria dei vostri utenti.
Published On: Luglio 28th, 2021Categories: Web DesignTags: ,

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